Provvigioni luce e gas: dalla firma all'incasso, senza sorprese
Una provvigione luce e gas è il compenso riconosciuto all'agente per ogni contratto che arriva all'attivazione: matura quando la fornitura parte (non quando il cliente firma), si somma a gare e incentivi sui volumi e può essere erosa da KO e storni. Il valore del singolo contratto dipende da operatore, offerta e canale; il totale mensile dipende da quanti contratti chiudi e — soprattutto — da quanto in fretta arrivano all'attivazione.
Perché il tempo è la variabile nascosta di questo mestiere: ogni giorno tra la firma e l'attivazione è un giorno di attesa sul pagamento e uno spiraglio in più per il ripensamento. In questa pagina trovi l'intero ciclo di vita della provvigione e il significato operativo di gare, KO e storni: gli elementi per valutare qualsiasi proposta di mandato in pochi minuti.
La maturazione: conta l'attivazione, non la firma
La sequenza tipo: firma del cliente (oggi in digitale), caricamento e verifica della pratica, controlli dell'operatore — dati, credit check, finestra di ripensamento di 14 giorni — e infine attivazione della fornitura. Solo a quel punto la provvigione è tua. Da qui una regola pratica: tutto ciò che comprime i tempi tra firma e attivazione lavora per il tuo reddito. La firma digitale è nata per questo; un backoffice reattivo fa il resto.
Gare e incentivi: il moltiplicatore dei costanti
Sopra la provvigione unitaria ci sono le gare: premi extra al raggiungimento di volumi nel periodo, o spinte su offerte specifiche. Chi chiude contratti tutte le settimane non le vive come un bonus occasionale ma come una voce ricorrente del reddito. La discriminante è una sola: regole scritte in partenza — soglie, importi, scadenze — e non ridiscusse a consuntivo. È lo standard che imponiamo ai partner prima di presentarli.
KO: pratiche ferme, non pratiche morte
Il KO è la pratica che si blocca prima dell'attivazione: un documento che manca, un dato sbagliato, un credit check negativo, un ripensamento. In molte strutture il KO finisce nel dimenticatoio e la provvigione svanisce. I partner selezionati lo trattano come un contratto da salvare: il backoffice legge la causale, richiama il cliente se serve, integra ciò che manca e ricarica la pratica. Una quota rilevante dei KO si recupera così — provvigioni che rientrano senza bisogno di un nuovo appuntamento.
Storni: le tre righe del mandato da leggere per prime
Lo storno è la restituzione, totale o parziale, di una provvigione già liquidata: scatta di norma se il cliente recede o smette di pagare entro una finestra stabilita dal mandato. Nessun operatore ne è privo; a fare la differenza sono le condizioni. Prima di firmare qualunque mandato controlla: quanto dura la finestra di storno, che percentuale viene trattenuta e se ogni storno è tracciato sul singolo contratto con la causale. Poi ricorda che l'antidoto vero è la vendita pulita: il cliente che ha scelto con consapevolezza non recede, e il tuo tasso di storno resta minimo.
La leva dei tool: stessi piani, numeri diversi
A parità di piano provvigionale, due venditori portano a casa cifre molto diverse: decide la velocità operativa. EnergiaPro costruisce il confronto tariffe dalla foto della bolletta, così la trattativa parte dai numeri reali e si chiude al primo incontro; Yoorba perfeziona il contratto in 100 secondi, nell'attimo in cui il cliente è deciso; EnergyIndex ti dà prezzi di mercato e forecast per argomentare da consulente. Più chiusure al giorno, meno ripensamenti, meno KO da errore: è così che lo stesso piano provvigionale produce un reddito più alto. Il quadro completo dei mandati è nella pagina mandato luce e gas; chi parte da zero trova la strada in diventare agente luce e gas.
Cosa garantiscono i partner presentati da mandatosubito.it
Tre condizioni minime, sempre: ogni pratica visibile nel CRM con stato e provvigione associata; rendiconti dettagliati contratto per contratto; pagamenti alle scadenze pattuite. Sotto questa soglia un partner non viene presentato, punto. Vuoi vedere i piani provvigionali reali invece delle promesse? Due minuti di form: entro 48 ore ti mettiamo davanti al partner giusto, e i numeri li leggi al colloquio, per iscritto.
Domande frequenti sulle provvigioni
Con che tempi arrivano i pagamenti delle provvigioni?
Alle scadenze fissate nel mandato, con cadenza regolare e rendiconto contratto per contratto. È uno dei filtri con cui scegliamo i partner da presentare: il maturato si paga puntualmente, senza eccezioni. E siccome il CRM mostra in ogni momento quanto hai maturato e su quali pratiche, il rendiconto arriva senza sorprese — lo conoscevi già.
Se il cliente ci ripensa nei 14 giorni, cosa succede?
Il ripensamento entro 14 giorni è un diritto di legge: in quel caso la fornitura non parte e la provvigione non matura. La contromisura è doppia. Primo, vendere chiaro: chi ha capito cosa firma non torna indietro. Secondo, correre: la firma digitale accorcia la distanza tra sottoscrizione e attivazione, e meno giorni di limbo significano meno ripensamenti.
Le gare sono soldi veri o specchietti?
Sono soldi veri se le regole sono scritte prima: soglie, importi e scadenze comunicati all’inizio della gara, non ricostruiti alla fine. Sono incentivi che si aggiungono alla provvigione base — legati ai volumi del mese o alla spinta su offerte specifiche — e per un venditore con ritmo costante diventano una fetta stabile del reddito. I partner presentati le gestiscono esattamente così: per iscritto.
KO e storni: come li gestiscono i partner?
Ogni KO compare nel CRM con la sua causale — documento mancante, dato errato, credit check negativo, ripensamento. I backoffice dei partner lavorano i KO recuperabili: richiamano il cliente, completano i documenti, ricaricano la pratica. Molti contratti che altrove sarebbero persi tornano così in attivazione. Gli storni, quando avvengono, sono rendicontati con riferimento al singolo contratto e al motivo, in totale trasparenza.